Bonus fiscali
Agevolazioni fiscali previste per l'anno 2026
Nel 2026 la normativa sulle detrazioni per i sistemi di sicurezza ( il cosiddetto Bonus Sicurezza ), è diventata più specifica rispetto al passato. La distinzione tra il 36%, il 50%, e il 60%, dipende principalmente dalla destinazione dell’immobile e dal tipo di diritto che il Cliente vanta su di esso.
60 %
Solo in FRIULI VENEZIA GIULIA la Regione finanzia bandi che coprono il 60% della spesa fino ad un massimo di 1.800 euro.
50 %
Per beneficiare dell’aliquota del 50% devono essere soddisfatti due requisiti: 1 – Proprietà o Nuda Proprietà dell’immobile, 2 – Abitazione principale ovvero la residenza anagrafica dove lo stesso risiede.
36 %
Beneficiano del 36% i Clienti che rientrano nei seguenti casi: Seconde case ( es. casa vacanze ), Inquilini o comodatari, Immobili non adibiti ad abitazione principale ovvero qualunque altro immobile residenziale posseduto.
Quando la detrazione è del 36 % ?
L’agevolazione è al 36 % ( su un tetto massimo di spesa di 96.000 € ) nei seguenti casi:
Seconde case: Se l’impianto viene installato in un’abitazione che non è la “residenza principale” del contribuente (es. casa vacanze).
Inquilini e Comodatari: Se chi sostiene la spesa è l’affittuario o chi ha l’immobile in comodato d’uso. Anche se è la loro dimora abituale, la legge 2026 riserva l’aliquota maggiorata solo a chi possiede un diritto reale ( proprietà o usufrutto ).
Immobili non adibiti ad abitazione principale: Qualsiasi altro immobile residenziale posseduto ma non utilizzato come dimora abituale.
Quando la detrazione è del 50% ?
L’agevolazione è del 50 % ( su un tetto massimo di spesa di 96.000 € ) nei seguenti casi:
Diritto di proprietà: Il richiedente deve essere proprietario, nudo proprietario o titolare di un diritto reale di godimento ( come l’usufrutto ).
Abitazione principale: L’immobile deve essere l’abitazione in cui si ha la residenza anagrafica.
Note importanti :
Nessuna ristrutturazione necessaria: Il Bonus Sicurezza è “autonomo”. Non serve avere un cantiere aperto o fare lavori edilizi; l’installazione dell’antifurto o delle telecamere basta di per sé a generare il diritto alla detrazione.
Pagamento Tracciabile: Per ottenere il bonus (sia al 36% che al 50%), è fondamentale utilizzare il bonifico parlante (bancario o postale) indicando il riferimento all’Art. 16-bis del TUIR.
Ripartizione: Il rimborso avviene sempre in 10 quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi.
Per i residenti in Friuli Venezia Giulia
"Sei residente in FVG da almeno 5 anni ? Recupera il 60% della spesa grazie ai fondi regionali. Contattaci per verificare se il bando del tuo comune è attivo!"
In Friuli Venezia Giulia, effettivamente, la situazione è molto vantaggiosa perché la Regione finanzia bandi che coprono il 60% della spesa ( fino a un massimo di 1.800 € ).
Tuttavia, bisogna fare attenzione: a differenza della detrazione fiscale statale ( che è automatica ), il bonus regionale FVG è un contributo a fondo perduto erogato tramite i Comuni e ha regole diverse.
Ecco i dettagli fondamentali per il 2026:
Il requisito dei “5 anni”
Questa è la condizione più importante: per accedere al contributo del 60%, il richiedente deve avere la residenza anagrafica in Friuli Venezia Giulia da almeno 5 anni continuativi al momento della presentazione della domanda. Se il richiedente si è trasferito in regione FVG da meno tempo, non può richiederlo.
Spese ammissibili e Massimali
Il bando solitamente copre:
Sistemi antifurto, antirapina e antintrusione.
Sistemi di videosorveglianza.
Novità: Spesso sono inclusi anche videocitofoni, porte blindate e grate alle finestre.
Importi: Generalmente la spesa minima deve essere di 1.000 € e quella massima rimborsabile è di 3.000 € ( il che significa che il 60% di 3.000 € ti porta al massimo di 1.800 € di contributo ).
La Cumulabilità ( Il “Vero” Risparmio )
Questa è la notizia migliore: il contributo regionale è cumulabile con la detrazione fiscale statale, a patto che la somma dei due benefici non superi il 100% della spesa sostenuta.
Esempio pratico:
Spesa totale: 2,000 €
Contributo FVG (60%): 1.200 € ( incassati direttamente sul conto corrente in una unica soluzione nel giro di alcuni mesi )
Sulla parte restante ( 800 € ), il cliente può ancora applicare la detrazione IRPEF ( 50% o 36% a seconda dei casi ).
In pratica, il costo reale per il richiedente, ammonterà a pochissime centinaia di euro.
Come funziona la domanda?
Istanze Online: Il cliente deve presentare domanda in Comune oppure online tramite il portale della Regione o del proprio Comune/Unione Territoriale (serve lo SPID o la CIE).
Finestre temporali: I bandi non sono aperti tutto l’anno. Solitamente ci sono finestre specifiche ( ad esempio, molti bandi per le spese 2025/2026 hanno scadenze tra gennaio e febbraio 2026 ).
Pagamenti: Obbligatorio il bonifico bancario.